Tordelli versiliesi: storia, ripieno tradizionale e indirizzi dove assaggiarli

Tordelli versiliesi con ragù di carne, piatto della tradizione locale

Tordelli versiliesi: storia, ripieno tradizionale e indirizzi dove assaggiarli

Una pasta ripiena che racconta la costa e le colline

I tordelli sono il piatto della domenica e delle feste: pasta tirata non finissima, ripieno ricco (carne mista, pane ammollato, erbe e noce moscata), condimento di ragù o burro e salvia.

Ripieno tradizionale: l’equilibrio è tutto

  • Carni: manzo/maiale rosolate e tritate fini.
  • Pane: ammollato in latte, ben strizzato.
  • Erbe: prezzemolo, talvolta bietola o spinaci.
  • Aromi: noce moscata, scorza di limone “quanto basta”.
  • Formaggio: parmigiano o mix con pecorino.

Ogni famiglia ha la sua variante; ciò che conta è umidità corretta del ripieno (compatto ma morbido).

Come riconoscere i tordelli “giusti”

  • Bordo ben sigillato (spesso rigato a forchetta).
  • Spessore della sfoglia non trasparente.
  • Ripieno generoso ma non esplosivo in cottura.

Sughi: tradizione e alternative

  • Classico: ragù di carne lento.
  • Più leggero: burro e salvia + pecorino.
  • Creativo di mare: fondo di cozze e vongole emulsionato (quando il ripieno è più vegetale).

A casa: consigli rapidi di esecuzione

  • Farina 00/0 + 1 uovo ogni 100 g farina (più 1 tuorlo ogni 300 g per elasticità).
  • Stendi a 1,5–2 mm; ritaglia dischi larghi; chiudi bene.
  • Cottura in acqua salata dolce (non turbolenta) 3–4 minuti.